Al cospetto delle dolomiti: il Rifugio Dolomites

Escursione ad anello che inizia dal passo Cibiana e, seguendo parte dell’anello zoldano ci porterà al monte Rite (2.183 mt slm) e al Rifugio Dolomites (2.160 mt slm).

Questa è una escursione che va assolutamente fatta con una giornata limpida, perchè non si può lasciarsi sfuggire l’occasione di vedere i complessi dolomitici più famosi tutti nello stesso istante. Lo sguardo spazia sul Civetta, Pelmo, Tofane, Sorapis, Antelao, Marmarole e ancora Schiara e Agnèr.

Bruma sarà la mia compagna per questa escursione e la giornata di sole ci entusiasma ancora di più!

 

Lasciamo l’auto al parcheggio nei pressi del Rifugio Remauro e scendiamo lungo la strada asfaltata per circa un km, finchè sulla destra inizia il sentiero CAI 494 in moderata salita. In un’oretta raggiungiamo forcella di Val Inferna. Da qui proseguiamo a destra lungo il sentiero CAI 478 che coincide con un tratto dell’anello Zoldano e l’Alta Via nr. 3.

Prima di raggiungere Forcella Deona (o de Rite) dobbiamo prestare attenzione poichè il sentiero si perde un pò.

Noi ci siamo lasciate distrarre dalla voglia di fotografare qualsiasi cosa e abbiamo proseguito sulla strada sterrata che sale direttamente al rifugio Dolomites, mentre per raggiungere prima la croce di monte Rite dobbiamo procedere dall’incrocio del sentiero con la larga strada che incontriamo verso sinistra; il percorso è segnalato dai cartelli in legno “Percorso naturalistico”. Siamo circa al sesto km.

Entriamo di nuovo nel bosco e procediamo senza fatica per 2 km e mezzo fino ad un bivio. Un muro di sassi, che testimonia una ex postazione militare, ci indica la via per la vetta. Ci concediamo una sosta breve per ammirare questo luogo storico e il lago di Centro Cadore ma presto siamo costretti a ripartire a causa del forte vento che sale dalla valle sottostante.

Proseguiamo ora in salita lasciandoci a destra la strada dalla quale siamo arrivati e seguendo un sentiero piuttosto stretto con alcuni tratti esposti ma attrezzati di cordino e un ponte di ferro. Alcune feritoie ci lasciano intravedere il gruppo della Schiara (a sinistra).
Fino a qui abbiamo incontrato pochi escursionisti e ho potuto lasciare Bruma libera sempre sotto controllo. Arrivati al rifugio cominciamo a incrociare i primi avventori pertanto ci sistemiamo in mezzo al prato in disparte a mangiare e bere un bicchiere di vino. Ogni tanto mi accompagna nelle escursioni qualche amico pazzo!

Oziamo tranquillamente sul crinale, andiamo a vedere il grafico che indica i nomi delle vette che ci circondano e scendiamo di fronte al Messner Mountain Museum Dolomites

Chiamato anche “museo nelle nuvole”: la struttura è un vecchio avamposto militare della Grande Guerra e la mostra è dedicata alla storia dell’alpinismo dolomitico.

Da qui possiamo scegliere di raggiungere l’auto per la strada sterrata o per il sentiero CAI 479. Noi scegliamo il secondo e ci inoltriamo nuovamente nel bosco e in poco meno di 4 km raggiungiamo il rif. Remauro e l’auto.

Bruma è decisamente stanca e si abbandona in auto in un lungo sonno fino al rientro a casa! Giustamente lei ha fatto quasi il doppio del sentiero correndo avanti e indietro per tutto il tempo.

Buona montagna e ci vediamo in sentiero.

Informazioni utili

  • Partenza/Parcheggio: Parcheggio a pagamento nei pressi del Rifugio Remauro, dal passo Cibiana (BL). https://goo.gl/maps/73L3swSyc4hZhwt46
  • Cartina: Cartina Tabacco 016 Dolomiti del centro Cadore. Sentiero CAI 494 – 478 (ALTAVIA 3) – Sentiero M. Rite – CAI 479 – in senso orario.
  • Percorso: 16 K M A/R – 850 mt dsl +
  • Difficoltà: E – nessuna difficoltà tecnica. Sentiero ben segnalato, fatta eccezione per il sentiero naturalistico.
  • Periodo: tutto l’anno fino al rifugio. In Estate è in funzione il servizio navetta a pagamento.
  • Punti di ristoro/bivacchi: Rifugio Dolomites.
  • Cane: adatto. Sentiero molto frequentato soprattutto nella zona del rifugio.
  • Acqua: non sono presenti sorgenti.
  • Attrezzature: abbigliamento e calzatura da montagna.