Anello naturalistico Val Canzoi

Giro del Lago della Stua nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Una delle più note del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, la Val di Canzoi è una antica valle di origine glaciale che propone molteplici possibilità di escursioni, dalle più banali a quelle più impegnative. La caratteristica forma a U non lascia dubbi sulla ripidità dei sentieri che da qui partono. E’ percorsa dal torrente Caorame che a monte è stato interrotto da una diga a formare il Lago della Stua.

Un’escursione consigliatissima per chi vuole scoprire questo luogo stupendo, che io amo particolarmente, è sicuramente il giro del lago, un sentiero naturalistico caratterizzato da una passerella in legno, molto divertente anche per i più piccoli, mentre i nostri cani potranno godersi l’acqua fresca del torrente che scorre lungo la valle.

Da dove si parte?

Lasciamo l’auto al grande parcheggio gratuito di fronte al Ristorante Orsera (definitivamente chiuso).

Il percorso…

Risaliamo la strada e seguiamo a destra la passerella che segna l’inizio del nostro itinerario. Sila non ha paura del vuoto, ma se i vostri cani dovessero avere problemi con spazi vuoti (grate) basta proseguire per la strada asfaltata.

Il sentiero continua sul versante destro della valle (guardando verso monte) passando vicino a due abitazioni private, quindi mi raccomando rispettiamo l’ambiente e teniamo i nostri cani legati.

Questa valle, oltre ad essere la porta d’ingresso del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi è anche casa di numerosi animali selvatici, che non sarà difficile incontrare, per questo consiglio la massima attenzione!

Il nostro sentiero si fa più stretto ma poco esposto e corre sul versante destro della valle. Sila adora questi luoghi ameni ma devo tenere frenato il suo istinto di lupo e il guinzaglio è d’obbligo per noi.

A 2,5 km attraversiamo il greto di un torrente asciutto e una magnifica visuale sulle cime a est. Un costante sali-scendi ci accompagna fino a sopra la diga e la vista si apre sul verde smeraldo del Lago della Stua. Ci prendiamo qualche secondo per fare due foto poi prestiamo attenzione, in quanto la traccia potrebbe risultare confusa. Noi dobbiamo puntare verso destra, e ci aiuta sapere che la nostra meta sarà la punta est del lago, che forma una sorta di spiaggetta.

Scendiamo fino ad arrivare all’altezza del lago e qui ci concediamo una pausa rilassante mentre i nostri pelosi giocano e si rinfrescano. Consiglio di mantenersi ai margini della “spiaggetta” in quanto essendo una sorta di bagnasciuga il terreno dà la sensazione di essere sulle sabbie mobili.

Ora il sentiero si farà accidentato e apparentemente bloccato, in quanto ad oggi (percorso fatto a Marzo 2021) gli alberi caduti a causa della Tempesta Vaia (2018) non sono ancora stati rimossi.

Quindi prestiamo attenzione, cerchiamo di dirigerci verso monte mantenendo la visuale sul lago che farà da punto di riferimento.

Superato questo breve tratto riusciamo a riprendere il sentiero, che ritorna dentro al bosco, e seguendo attentamente il segno lilla/verde che contraddistingue il nostro percorso, scendiamo sulla mulattiera che ci porterà, verso sinistra, a raggiungere il punto di immissione del torrente Caorame nel lago.

Attraverso una piacevole e pianeggiante strada ghiaiosa e raggiungiamo la diga.
Da qui possiamo percorrere la strada asfaltata fino a raggiungere il punto di partenza, in circa 3 km, oppure possiamo allungare e seguire l’intero sentiero naturalistico.

Se scegliamo questa seconda opzione, dovremmo prendere il sentiero CAI 811, direzione Malga Alvis, per circa 300 mt. e girare nettamente a sinistra in discesa, prima di un prato con una costruzione (utilizzata per attività sociali). Il sentiero sembrerà perdersi, ma niente paura, è ben segnato anche se non molto utilizzato e l’erba alta lo fa sembrare un passaggio dismesso.

Da questo punto il percorso sarà interamente dentro al bosco, per circa 1,7 km fino a raggiungere i prati di Casera Cansèch. Una volta raggiunta la superiamo e percorriamo la strada sterrata che permette di raggiungere questo luogo di quiete, pascolo per mucche e cavalli in estate.

La Val Canzoi offre scorci indimenticabili ovunque.

Raggiungiamo la centrale elettrica e un piccolo parcheggio e scendiamo per 1,5 km fino all’auto.

Buona montagna e ci vediamo in sentiero!

Come vi dicevo, numerosi sono i sentieri che da qui partono, per vallate e rifugi che sembrano lo scenario ideale di un film fantasy:

Informazioni utili

  • Partenza/Parcheggio: https://goo.gl/maps/dz2wYyVKrYCqYe9o6
  • Cartina: Tabacco 023- Alpi feltrine – le vette – Cimonega: sentiero naturalistico, segnaletica verde-lilla
  • Percorso: 10 K M – 480mt dsl +
  • Difficoltà: E – nessuna difficoltà tecnica. Il percorso potrebbe essere poco segnalato e ostacolato da alberi schiantati a causa della tempesta Vaia del 2018.
  • Periodo: preferibile in primavera, autunno per la bassa quota.
  • Punti di ristoro/bivacchi: Non presente. Punti di ristoro a Cesiomaggiore.
  • Acqua: il torrente Caorame costeggia il sentiero per gran parte dell’itinerario.
  • Attrezzature: abbigliamento e calzatura da escursione.