Bivacco Ramezza Alta da Vignui

Escursione giornaliera al Bivacco Ramezza Alta, lungo il torrente Stien nella Valle di San Martino.

Il sentiero di riferimento è il CAI 803 che si dirama dalla forestale in direzione Forcella Scarnia, proprio vicino ad una calchera restaurata, simbolo della trascorsa importanza di questa valle. Il torrente ci seguirà almeno per la prima parte del percorso e Sila e Bruma sono impazzite: adorano l’acqua, soprattutto Bruma.

Calchera in Val di San Martino

L’escursione inizia in Val San Martino, Vignui (BL) dal parcheggio (mt. 580 slm) raggiungibile per una strada sterrata. Noi abbiamo lasciando l’auto dalla chiesetta di San Martino che incontriamo qualche km dal paese, allungando così di 2 km il percorso.

Iniziamo la nostra giornata carica di aspettative. E’ il primo weekend dopo il lockdown causato dal Covid-19 e siamo carichi. Passato un ponticello in legno sullo Stien, proseguiamo seguendo i segni rossi e bianchi arrivando in 3 km alla Ramezza Bassa, un ricovero molto essenziale a 1149 mt. slm con un focolare sempre pronto per gli avventurieri.

Notiamo una croce grigia su di una roccia alla nostra destra: si tratta di una croce commemorativa in onore di un militare che, trovandosi sotto fuoco nemico durante la Grande Guerra, cercò un nascondiglio ma trovò la morte. Per anni si pensò fosse un latitante mentre uno studio ha riportato alla luce la verità nascosta.

Riprendiamo a camminare sempre in salita e in un’ora si arriva al Bivacco Ramezza Alta (1485 mt. slm).

La Casèra offre un focolare e un piano superiore per dormire; si trova proprio a ridosso di un enorme masso e si affaccia su di una radura prativa spettacolare.

Io, Dario, Sila e Bruma approfittiamo della pace di questo luogo e ci stendiamo al sole per il pranzo seguito da una bella pennichella.

CURIOSITA’: Prima di raggiungere la Ramezza incontriamo dei resti di un muretto dai quali sulla sinistra si stacca un tratturo non segnalato che porta ad una grotta: la Giazzera del Monte Ramezza (1860 mt).

Alla fine della Prima Guerra Mondiale la Birreria di Pedavena, che si ritrovò senza impianti di refrigerazione dato che le truppe austro-ungariche avevano requisito il metallo per le armi, stipulò un contratto con due fratelli da Lasen per una fornitura di ghiaccio giornaliera. E’ cosi che ogni giorno per un anno circa una quindicina di uomini risalirono la valle, calandosi nella grotta, per prelevare cubi di ghiaccio. Si dice che pesassero intorno ai 35-50 chili.

Oggi il ghiaccio non c’è quasi più e si trova ad una profondità non visibile. Il luogo è visitato ormai solo da speleologi e qualche curioso avventore.

Il rientro avviene per lo stesso sentiero dell’andata. Ce la prendiamo con comodo e ci godiamo il silenzio di questa valle amena, libera dal turismo di massa. Non guardiamo l’ora e scendiamo che è quasi il crepuscolo, ci fermiamo qualche istante a godere del rumore del torrente mentre Sila e Bruma fanno il loro ultimo bagno per poi raggiungere il parcheggio.

Buona montagna e ci vediamo in sentiero.

Informazioni utili

  • Partenza/Parcheggio: Parcheggio alla fine della strada sterrata della val San Martino, Vignui (BL)
  • Cartina: Tabacco 023 Alpi Feltrine e le Vette Cimònega – sentiero CAI 803
  • Percorso: 12 KM A/R dal parcheggio – 900 mt dsl +
  • Difficoltà: E, sentiero senza difficoltà ma molto ripido. Terreno scivoloso in caso di pioggia.
  • Periodo: tutto l’anno
  • Punti di ristoro/bivacchi: bivacco Ramezza Alta, 1485 mt. slm, aperto tutto l’anno.
  • Cane: adatto. Presenza di zecche: il Parco è la casa di numerosi animali selvatici.
  • Acqua: torrente Stien per almeno metà del sentiero.
  • Attrezzature: abbigliamento e calzatura da montagna; in inverno ramponcini e/o ciaspole.