Con il cane al Rifugio Furio Bianchet

Una escursione semplice e percorribile in tutte le stagioni, che ci porta di fronte al magnifico Gruppo della Schiara attraverso un sentiero adatto a tutti e, neve permettendo anche per gli amanti delle ciaspole.

Siete mai stati al Rifugio Furio Bianchet al pian dei Gat, a quota 1.250 mslm, nonchè variante per l’ultima tappa dell’Alta Via dolomitica nr. 1 (Braies-Belluno)? La neve è ormai arrivata quindi cerchiamo delle alternative a bassa quota nelle nostre bellissime dolomiti bellunesi.

Il rifugio offre una stupenda vista sulla Schiara, che noi abbiamo la fortuna di vedere già innevata anche se siamo salite ancora ad ottobre. Io e Sila questa volta siamo state accompagnate da una amica, mia sorella e il suo cagnolone.

La giornata è apparentemente nuvolosa e umida ma fortunatamente non abbiamo preso pioggia.

Da dove partiamo?

Abbiamo due possibilità. Noi abbiamo optato per la salita da un piccolo parcheggio che troviamo sulla nostra destra salendo la statale Agordina in località La Stanga (link nella tabella alla fine dell’articolo). Da qui si lascia l’auto e risalita una ripida scala di cemento si segue l’erto sentiero che si arrampica in mezzo al bosco e sbuca sulla strada sterrata che porta al rifugio.

L’alternativa, consigliata soprattutto in caso di neve e bagnato/ghiaccio, si trova più avanti presso la località Costa dei Pinei, da dove inizia la strada sterrata principale che sale al rifugio.

Il percorso…

Il percorso si snoda senza difficoltà e senza pendenze esagerate. Tenete conto che i rifugisti percorrono questa strada in auto (ovviamente non hanno una macchina sportiva!!) pertanto l’unica prudenza richiesta è di non sottovalutare l’eventuale presenza di ghiaccio che si può creare nelle zone in ombra. Io ho lasciato Sila libera e non abbiamo comunque incontrato anima viva.

Abbiamo anche la fortuna di avere a disposizione lungo il sentiero fonti di acqua per i nostri pelosi, quindi possiamo alleggerire lo zaino per una volta.

Si arriva in circa due orette dal bivio con il CAI 503 alla radura che ospita il rifugio e che è dominata dalla maestosa parete nord della Schiara. Da qui è ben visibile la Guzela del Vescovà seguendo verso destra la linea alta delle creste. Il rifugio è un’ottima alternativa per chi vuole evitare la difficile ferrata che porta al Rifugio 7° Alpini (ultima tappa alta via nr.1).

Dal rifugio inoltre partono numerosi anelli ed escursioni, tutte di difficoltà medio-alta.

Il rientro avviene per lo stesso sentiero, forse un pò monotono nel periodo autunnale ma sono sicura che può dare grandi emozioni in veste invernale.

E’ sicuramente un sentiero più gettonato nel periodo estivo, anche per far visita al rifugio, chiuso nel periodo invernale. Ma lo consiglio a chi come noi, ogni tanto, vuole godere della quiete di un percorso semplice immerso nella natura.

 

Buona montagna e ci vediamo in sentiero.

Informazioni utili

  • Partenza/Parcheggio: Parcheggio alternativa 1: https://goo.gl/maps/dMmanA7ZmPkVnYuA8
  • Parcheggio alternativa 2: https://goo.gl/maps/uscJeVgzGYLZut1g8
  • Cartina: CAI 503
  • Percorso: 16 K M A/R – 800 mt dsl +
  • Difficoltà: E – nessuna difficoltà tecnica fatta eccezione per il dislivello in salita del primo tratto di sentiero. Sentiero ben segnalato.
  • Periodo: tutto l’anno con adeguata attrezzatura. Evitare la salita dalla scalinata in caso di pioggia recente o nevicate a bassa quota.
  • Punti di ristoro/bivacchi: Rifugio Furio Bianchet, apertura da maggio-settembre
  • Acqua: sono presenti sorgenti lungo il percorso.
  • Attrezzature: abbigliamento e calzatura da montagna. Ciaspole in caso di forti nevicate.