Malga Alvis 1.570 m. s.l.m. dal Lago della Stua

Verso Malga Alvis nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e l’anfiteatro naturale formato dalle vette Feltrine.

Avete mai la voglia di ripercorrere lo stesso sentiero ma più lentamente, per goderselo meglio, magari con meno nebbia o un clima differente? A noi capita, soprattutto nella bella Val Canzoi, ormai ribattezzata da me la casa del mio cuore. Questa valle è un gioiello patrimonio dell’UNESCO e fa parte del territorio del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. È poco frequentata, come quasi tutta la zona delle feltrine, sarà per il comune denominatore di moltissimi sentieri: ripidità.

Una escursione in giornata che parte dal Lago della Stua, in Val Canzoi e raggiunge la Malga Alvis

Oggi abbiamo scelto tra le tante mete a disposizione la malga Alvis, un edificio restaurato e utilizzato dal corpo forestale, a circa 7 km dal Lago della Stua. Prendiamo il sentiero CAI 811 che si stacca a sinistra del lago in una mulattiera, oltrepassiamo Casera Faibon, restaurata di recente ed impiegata soprattutto in attività proposte da enti cattolici per proseguire in quello che ora, dopo il disastro provocato dal Vaia nel Novembre 2018 sembra essere un cimitero; ci sono passata già diverse volte da allora ma ancora rimango sgomenta da quello che la Natura può fare.

Superato questo tratto ci addentriamo ora zigzagando sempre su sentiero largo, guadagnando velocemente quota. Se ci fermiamo un istante e guardiamo verso valle numerosi saranno i punti panoramici dai quali avere una fantastica vista sul lago della Stua.

Il sentiero si snoda velocemente e noi continuiamo a camminare senza eccessiva fatica verso la meta. Un unico tratto, che risulta esposto, è stato messo preventivamente in sicurezza con una palizzata e poco oltre una passerella in legno a ridosso della roccia che permette di oltrepassare un canalone senza difficoltà tecniche.

La presenza di ghiaccio in questo tratto all’ombra si consiglia di indossare i ramponcini per una maggiore stabilità. Si sa che quando si sceglie un percorso, soprattutto in inverno, bisogna sempre informarsi delle condizioni meteorologiche e del sentiero.

ATTENZIONE! Di recente ci sono stati schianti di alberi lungo il sentiero. Alla data dell’escursione (23.02.2020) il sentiero non è ancora stato sistemato.

Superato questo ponte camminiamo tranquillamente ancora per mezz’ora ed eccoci arrivati alla malga Alvis, 1.570 m. s.l.m, e alla conca che la accoglie. Il silenzio è quasi surreale, ci siamo solo io, Sila e Bruma.

Il meteo è dalla nostra parte e possiamo godere del tepore primaverile che scioglie lentamente gli ultimi cumuli di neve e ci lascia pranzare sulla panchina alla destra della malga, con vista direttamente sul Passo Alvis e verso destra I Piani Eterni, il Pizzoc e lo Scarnia:
Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi nel suo splendore.

Il ritorno avviene per lo stesso sentiero di andata. Incontriamo solo una coppia di signori da Treviso, che stavano tornando indietro proprio dal ponte; la presenza di uno strato di ghiaccio vecchio e scivoloso li ha fatti desistere. Ecco perché se si va a camminare in montagna bisogna essere previdenti e portare con sé il materiale necessario! Arriviamo all’auto stanche ma felici.

É possibile percorrere un giro ad anello intersecando malga Alvis, ma questa è un’altra avventura!

Ci vediamo presto in sentiero!

Informazioni utili

  • Partenza/Parcheggio: Nei pressi di Casa Boz, Val Canzoi, Cesiomaggiore (BL) – parcheggiare sullo sterrato a destra poco prima del condominio. La strada carrabile non è percorribile fino al lago in auto. Link parcheggio: https://goo.gl/maps/4qE2W6iAVUx5gvfD9
  • Cartina: Tabacco 023 Alpi Feltrine e le Vette Cimònega
  • Percorso: 14 KM A/R – 800 mt. dsl+
  • Difficoltà: E, sentiero prevalentemente largo, poco esposto.
  • Periodo: tutto l’anno
  • Punti di ristoro/bivacchi: bivacco aperto tutto l’anno presso la Malga Alvis. Presenti ristori nella valle/in Val Canzoi.
  • Cane: difficoltà non rilevate per un cane mediamente allenato. Presenza zecche: il Parco è la casa di numerosi animali selvatici.
  • Acqua: fontana dalla malga; chiusa in inverno.
  • Attrezzature: abbigliamento e calzatura da montagna; in inverno ramponcini e/o ciaspole.