Monte Grappa tutto da scoprire.

Da Valle Santa Felicita, passando per la Val di Poise percorriamo sentieri solitari fino a raggiungere la Malga Osteria Val Vecia, per poi tornare indietro attraversando la località Campo Croce di Borso del Grappa.

Se si pensa al monte Grappa, quello che viene in mente sono ll’ossario e il rifugio Bassano, raggiungibili facilmente in auto.

In realtà il massiccio del Grappa offre storia, cultura e buon cibo oltre ad una moltitudine di sentieri, dai più semplici alle vie per esperti.

Quando ho tempo adoro partire da uno degli accessi alla base della montagna e da lì muovermi in base alla giornata e a quanta voglia abbiamo di camminare. Certo, io vado in Grappa da quando sono piccola con i miei genitori ma credetemi, ancora riesco a scoprire posti nuovi!

Da Romano d’Ezzelino si raggiunge la Valle Santa Felicita dove è possibile lasciare l’auto. Ci incamminiamo e percorriamo tutta la valle tenendoci sulla destra fino a quando arriviamo ad un bivio. Da qui inizia il sentiero CAI 180 (località Scalon).

Il sentiero si infila nella gola e sale ripidamente quindi ce la prendiamo con comodo. Si ha la sensazione di affrontare delle scale (da qui il nome Scalon).

Sappiamo che in questa zona non è difficile incontrare qualche camoscio quindi Sila rimane rigorosamente legata e anzi, procediamo in silenzio aspettando il piacevole incontro. Ed ecco che Sila comincia ad agitarsi e a puntare le rocce sopra di noi: un bel camoscio ci balza davanti scendendo dal versante di sinistra per poi risalire rapido alla nostra destra.

E’ sempre un’emozione venire a contatto con la fauna selvatica.

Continuiamo a seguire le indicazioni per Malga Osteria Val Vecia fino ad incontrare una strada silvopastorale che ci conduce in Val dei Lebi e proseguiamo attraversando un cancello che dobbiamo ricordarci di chiudere (serve per contenere gli animali al pascolo: siamo vicino all’agriturismo De Lucchi).

Dopo pochi minuti sbuchiamo sulla rotabile campo Solagna-Campo Croce e la percorriamo per poco meno di 1 km; a questo punto prendiamo la strada secondaria sulla sinistra, che diventa subito sterrata. La abbandoniamo proprio in concomitanza della prima curva per prendere la traccia che scende sulla destra.

Arriviamo cosi al “Fontanel” (1142 mt.slm). E’ una delle poche sorgenti presenti sul monte Grappa.

Guadagnamo poco più di un centinaio di metri di dislivello ed eccoci di fronte Malga Osteria Val Vecia (1.261 mt slm) in Val di Poise.

Noi ci fermiamo solo per un tea caldo ma il luogo è silenzioso e rilassante, vale proprio la pena oziare in questi prati ameni.

Oggi la nostra meta non è la cima quindi ritorniamo sui nostri passi e ci lasciamo il sentiero dal quale siamo arrivati alla nostra destra mentre risaliamo la strada che torna verso sud. La seguiamo velocemente e ci ritroviamo sulla strada General Giardino che da Campo Croce sale a Cima Grappa. Ne percorriamo un tratto fino a raggiungere Baita Camol e da qui possiamo scegliere se proseguire per circa 2 km sulla rotabile oppure prendere il sentiero CAI 100 (si prende dal parcheggio del ristorante).

Arriviamo quindi a Campo Croce e la Val Rossa (1.030 mt slm) da dove possiamo riprendere il CAI 100 che in 7 km ci riconduce direttamente alla Valle Santa Felicita dove abbiamo lasciato l’auto.

Che ne dite? Vi ispira questo percorso? Lo sappiamo, non è quel che si dice una piacevole passeggiata in collina, ma ogni tanto qualche escursione più impegnativa fisicamente ma che ci permetta di tenere il nostro amico a 4 zampe in sicurezza ci sta! 

Buona montagna e ci vediamo in sentiero.

Informazioni utili

  • Partenza/Parcheggio: Parcheggio in Valle Santa Felicita, Romano d’ezzelino (VI)
  • Percorso: 18 K M A/R – 1100 mt dsl +
  • Difficoltà: E – nessuna difficoltà tecnica fatta eccezione per il dislivello in salita del primo tratto di sentiero. Sentiero ben segnalato.
  • Periodo: tutto l’anno. Attenzione: in caso di neve evitare il sentiero CAI 180.
  • Punti di ristoro/bivacchi: Malga Osteria Vecia; Baita Camol; Rifugio Valrossa a Campocroce.
  • Cane: adatto per cani allenati. Attenzione alla presenza di selvatico.
  • Acqua: non sono presenti sorgenti.
  • Attrezzature: abbigliamento e calzatura da montagna. Il sentiero potrebbe essere fangoso.